Mentre al cinema in questi giorni Ficarra e Picone riscattano la pesante eredità dei cinepanettoni del passato, e la creazione cinematografica in forma fantastica si esprime in Wonka, Wish e Il faraone, il selvaggio e la principessa, singolare film di animazione del francese Michel Ocelot – a pochi giorni dall’uscita de Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki – la televisione svela la sua programmazione natalizia. Che sembra attingere a piene mani dal fondo di magazzino Hallmark (poi non chiediamoci perché hanno successo Sky e Netflix), al netto di qualche “perla” che spicca qua e là.

A Natale diventiamo tutti un po’ Grinch (senza ammetterlo)

Prima dunque di rivivere il puntuale Una poltrona per due, in prima serata su Italia1 la sera della vigilia di Natale, La vita è meravigliosa, il capolavoro in bianco e nero di Frank Capra nella prima serata natalizia di Rai3, o La sirenetta, il classico Disney a “riscaldare” la serata Rai1 di Santo Stefano, c’è Il Grinch, oggi in prima serata su Italia1: la prima offerta di qualità della programmazione televisiva per questo Natale.

A Natale diventiamo tutti un po’ Grinch (senza ammetterlo)

L’altro Babbo Natale

Film simbolo del “lato nascosto” del Natale: quello di chi non ama condividerne suoni e tradizioni senza confessarlo apertamente. Ma, nel caso del Grinch, cercando addirittura di sabotarlo fino a sottrarre quanto del Natale c’è di più lontano dalla sua essenza: i regali. Dal passato misterioso (non si conosce il motivo del suo comportamento se non per un cuore di due taglie più piccolo) Grinch, essere ripugnante, cinico, irascile e asociale, vive con un cane in una caverna nei pressi del villaggio di Chisarà, e raramente si mescola (si fa per dire) alla gente del luogo, se non per procurarsi del cibo. Ma fa un’eccezione la notte di una vigilia quando, travestito da Babbo Natale, fa sparire tutti i regali e le decorazioni dal villaggio che resta festante nonostante tutto. A dimostrazione di quanto il Natale non sia solo regali, decorazioni, e tutto ciò che lo rappresenti. A dar luogo a uno scontato lieto fine.

A Natale diventiamo tutti un po’ Grinch (senza ammetterlo)

Tratto da How the Grinch Stole Christmas!, nato dalla fantasia dello scrittore e fumettista statunitense Dr Seuss, il film fu campione d’incassi ancor prima di tornare al cinema nella versione recitata da Jim Carrey nel 2000, in programmazione preserale su Italia1 domani, domenica 24 dicembre. Sempre con la voce di Alessandro Gassmann.

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Di Antonio Facchin

Tecnico di marketing, esperto in comunicazione con la passione per l'editoria digitale multimediale. Di formazione classica con Laurea e Master in scienze umanistiche (foto ©SimonaFilippini)

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